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Geofisica
 
Le attività propedeutiche ai carotaggi sono costituite da una serie di indagini finalizzate alla caratterizzazione morfo-batimetrica e stratigrafica del fondale, nonché alla ricerca ed individuazione di eventuali ordigni bellici nelle aree di intervento.

Le attività condotte in questo ambito si dividono in:

INDAGINI BATIMETRICHE.


Per i rilievi batimetrici di precisione la GeoPolaris utilizza ecoscandagli multibeam ad alta risoluzione integrati da sonde per la misura della velocità del suono nell’acqua: il sistema multibeam misura contemporaneamente la profondità di un elevato numero di punti, realizzando la mappatura di un’ampia striscia di fondale marino. L’accuratezza della misura è migliore dell’1% della profondità d’acqua.
Il sistema di navigazione, acquisizione ed elaborazione dei dati permette il controllo qualitativo in tempo reale e la successiva elaborazione in fase di processing. Il sistema di posizionamento, integrato da una girobussola e da un sensore di moto, consente la corretta referenziazione geografica del dato acquisito.
La GeoPolaris utilizza modelli  quali il R2 SONIC 2024.

Immagine tridimensionale di un ex pontile, ottenuta da multibeam Reson SeaBat8125, integrato con sistema di posizionamento GPS-RTK Leica SR 530 e sensore di moto/girobussola a fibre ottiche Ixsea OCTANS 3000

Visualizzazione 3d del piede di banchina eseguita con MBES

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INDAGINI GEOMORFOLOGICHE.


Il sonar a scansione laterale (side scan sonar) è lo strumento più adatto per ottenere la caratterizzazione morfologica dei fondali marini: per i rilievi morfologici di precisione la GeoPolaris utilizza side scan sonar digitali ad alta risoluzione.
Il side scan sonar fornisce una “immagine acustica” ad alto dettaglio del fondale marino: il sistema è costituito da due trasduttori montati lateralmente su uno strumento trainato a mare, asservito ad un verricello e ad un cavo di segnale: la vicinanza dello strumento al fondale marino si riflette in un’alta stabilità ed un ridotto livello di rumore ambientale.
Lo strumento è collegato con un computer sul quale è installato il software per l’acquisizione ed il processing digitale dei dati. In fase di restituzione, il software consente l’elaborazione del mosaico completo dell'area indagata.
Per ottenere un elevato grado di precisione nel posizionamento, il software d’acquisizione è interfacciato al sistema di navigazione.
La GeoPolaris utilizza modelli quali il KLEIN3000, il BENTHOS SIS1500 o l’Edgetech 272 td.

Immagine mosaicata di un ex pontile ottenuto dai dati del side scan sonar Edgetech 272 td, integrato con sistema di posizionamento GPS-RTK Leica SR 530

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INDAGINI SISMO-STRATIGRAFICHE
La profilatura acustica dei fondali marini consente il rilievo delle stratificazioni di sedimento profondo, indispensabile ai fini di una caratterizzazione delle aree di indagine geologica e geotecnica: il rilievo sismo-stratigrafico produce una descrizione continua del substrato del fondale marino, che consente di estendere ad aree più vaste i risultati di un campionamento geologico localizzato.
Per i rilievi sismo-stratigrafici di precisione la GeoPolaris utilizza Sub Bottom Profiler ad alta risoluzione: il sistema consente indagini stratigrafiche con penetrazione in sedimenti fino a 40 metri (in fondale argilloso o siltoso) con accuratezza nell’ordine dei centimetri.

La nuova generazione di Sub Bottom Profiler a tecnologia CHIRP o PARAMETRICI garantiscono una alta risoluzione, mediante l’analisi digitale ed il miglioramento del rapporto segnale/rumore tramite specifici filtri digitali. Lo strumento è collegato con un computer sul quale è installato il software per l’acquisizione ed il processing digitale dei dati. Per ottenere un elevato grado di precisione nel posizionamento, il software d’acquisizione è interfacciato al sistema di navigazione.
La GeoPolaris utilizza modelli quali l’
Innomar SES 2000 (file PDF peso 10Mb) o il BENTHOS CHIRP II.

Immagine degli strati di fondale marino ottenuto dai dati sub bottom profiler

Benthos CHIRP  II: 1) fondale marino; 2) riflessione multipla

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INDAGINI MAGNETOMETRICHE

L’indagine magnetometrica consente di rilevare la presenza di masse ferrose nonché la ricerca e individuazione di eventuali ordigni bellici nelle aree di intervento.

Il sistema è costituito da una unità di bordo interfacciata al sistema di posizionamento, utilizzata per l'acquisizione e la registrazione dei dati, e da un sensore marino che rileva i dati. Lo strumento misura con continuità l'intensità del campo magnetico, composto dalla somma del campo magnetico terrestre e delle anomalie locali. Queste ultime, in base alla loro forma, possono essere collegate alla presenza di un corpi magnetici adagiati sul fondale o sepolti a profondità variabili.

La Polaris utilizza il magnetometro al Cesio Geometrics G882 o il magnetometro SeaSPY ad effetto Overhauser.

Rappresentazione tridimensionale del campo magnetico intorno ad un ex pontile, ottenuta con magnetometro al Cesio Geometrics G882: le “depressioni” rappresentano le anomalie magnetiche dovute alla presenza di masse metalliche.

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